LUIGI CARFORA: EXPORT 2026, LA NUOVA STRATEGIA DEL SISTEMA ITALIA PER FAR CRESCERE LE IMPRESE NEL MONDO
📂 Categoria
Economia | Internazionalizzazione | Imprese
Da SACE50 ai nuovi strumenti SACE, CDP e SIMEST: finanza, garanzie e internazionalizzazione diventano leve strategiche per la competitività delle PMI.
Luigi Carfora
Presidente di Consorzio Suggestioni Campane Promotion
Presidente di Confimi Industria Campania
Tag:
Luigi Carfora, Confimi Industria Campania, Consorzio Suggestioni Campane Promotion, Export, Internazionalizzazione, SACE, SACE50, CDP, SIMEST, PMI, Made in Italy, Mercati Esteri, Credito Fornitore
Non basta trovare nuovi mercati: bisogna avere gli strumenti finanziari e assicurativi per conquistarli, sostenere le commesse e proteggere il credito.
L'export italiano entra in una nuova fase
L'internazionalizzazione delle imprese italiane sta assumendo una dimensione sempre più strategica.
Il XIX Rapporto Export 2026 di SACE conferma una prospettiva di crescita dell'export italiano di beni: +2% nel 2026, +2,5% nel 2027 e +2,8% nel 2028, con un valore che potrebbe superare i 690 miliardi di euro nel 2028.
La traiettoria indicata da SACE è quella verso l'obiettivo dei 700 miliardi di euro di export, da raggiungere attraverso la diversificazione dei mercati, lo sviluppo delle imprese italiane all'estero e il supporto del Sistema.
Ma dietro questi numeri c'è una questione ancora più importante: come consentire alle imprese, soprattutto alle PMI, di affrontare i mercati internazionali con adeguati strumenti finanziari, assicurativi e di gestione del rischio?
È in questa prospettiva che assume particolare rilevanza il rafforzamento degli strumenti messi in campo da SACE, CDP e SIMEST.
Non si tratta semplicemente di aumentare le risorse disponibili. La direzione è quella di costruire un ecosistema nel quale export, finanza, investimenti e protezione del credito siano componenti di un unico progetto di crescita internazionale.
SACE50: 150 miliardi di nuovi impegni per il triennio 2026-2028
Uno degli elementi più rilevanti è il nuovo Piano Strategico SACE50 2026-2028.
SACE prevede circa 150 miliardi di euro di nuovi impegni nel triennio 2026-2028, destinati a sostenere export, internazionalizzazione, filiere produttive e progetti strategici per la competitività del Sistema Paese.
La strategia si sviluppa lungo due direttrici principali:
- export, internazionalizzazione e filiere produttive;
- grandi progetti strategici per il Sistema Paese.
Particolare attenzione viene riservata a comparti considerati strategici per la competitività italiana, tra cui automazione e meccanica strumentale, infrastrutture e costruzioni, economia blu e cantieristica, difesa e aerospazio, digitale e microelettronica, automotive, agroalimentare, chimica, energia, siderurgia, metallurgia e tessile.
Il dato più significativo per il sistema delle PMI è che l'attenzione non è rivolta soltanto alla singola impresa esportatrice, ma anche alle filiere produttive e alle imprese che ne fanno parte.
Questo apre una prospettiva importante: una PMI può essere coinvolta nei processi di internazionalizzazione anche quando non è direttamente il soggetto che realizza l'intera operazione internazionale, ma partecipa a una filiera, fornisce componentistica, tecnologia, servizi o beni intermedi.
CDP: finanziare la crescita internazionale
Accanto a SACE opera Cassa Depositi e Prestiti, che dispone di strumenti finanziari per sostenere la crescita internazionale delle imprese.
In particolare, CDP offre finanziamenti diretti a medio-lungo termine a condizioni di mercato per medie e grandi imprese, destinati a sostenere investimenti, acquisizioni e altre operazioni di crescita internazionale, anche attraverso il coinvolgimento del sistema bancario.
Le caratteristiche delle operazioni vengono modulate in funzione della finalità dell'investimento, del rating della controparte e delle garanzie previste dal security package.
Tra queste rientrano, a seconda dello strumento e delle caratteristiche dell'operazione:
- investimenti all'estero;
- sviluppo di attività produttive;
- acquisizioni;
- crescita di controllate e collegate estere;
- consolidamento della presenza internazionale;
- programmi di investimento collegati alla crescita sui mercati esteri.
A questo si aggiunge il Business Matching, attraverso il quale CDP favorisce l'incontro tra imprese italiane e potenziali partner internazionali.
Il concetto è importante: l'internazionalizzazione non è soltanto ricerca di un cliente, ma può diventare un percorso strutturato che mette insieme:
mercato → partner → investimento → finanziamento.
SACE e SIMEST: il Credito Fornitore diventa una leva commerciale
Tra gli strumenti più interessanti per le imprese esportatrici merita particolare attenzione il Credito Fornitore.
Si tratta di uno strumento particolarmente utile quando il cliente estero richiede tempi di pagamento medio-lunghi.
Il meccanismo consente all'impresa italiana di rendere più competitiva la propria offerta commerciale, combinando:
- copertura assicurativa SACE contro il rischio di mancato pagamento;
- Contributo Export in conto interessi di SIMEST, secondo le condizioni previste dallo strumento.
La possibilità di offrire al cliente estero condizioni di pagamento più favorevoli può essere determinante soprattutto nelle operazioni relative a:
- macchinari;
- impianti;
- beni strumentali;
- tecnologie;
- grandi forniture;
- servizi collegati a investimenti.
Il Credito Fornitore è uno strumento già operativo e particolarmente interessante per le imprese esportatrici, soprattutto per le PMI, perché combina la copertura assicurativa SACE con il contributo SIMEST previsto dallo strumento.
La capacità di finanziare una vendita può diventare essa stessa un fattore di competitività internazionale.
Dalla vendita internazionale al progetto industriale
È probabilmente questo il cambiamento culturale più importante.
Per troppo tempo l'internazionalizzazione è stata considerata principalmente come una questione commerciale:
«Troviamo un cliente all'estero».
Oggi questo approccio non è più sufficiente.
Un progetto internazionale deve essere valutato considerando contemporaneamente:
Mercato
Dove esiste una domanda potenziale?
Cliente
Qual è la sua affidabilità?
Rischio Paese
Quali sono i rischi economici, politici, valutari e commerciali?
Finanza
Come viene sostenuto l'investimento?
Credito
Come viene protetto il pagamento della commessa?
Presenza internazionale
È necessario aprire una sede, costituire una società, acquisire una partecipazione o realizzare un investimento produttivo?
Diversificazione
Il nuovo mercato consente di ridurre la dipendenza da pochi mercati di riferimento?
L'internazionalizzazione diventa quindi un vero progetto industriale e finanziario.
SACE individua 16 Paesi strategici nei quali l'export italiano è atteso crescere mediamente del 4,4% nel biennio 2027-2028, fino a raggiungere circa 92 miliardi di euro.
Diversificare i mercati significa anche ridurre il rischio
La ricerca di nuovi mercati non deve essere motivata soltanto dalla possibilità di aumentare il fatturato.
La diversificazione geografica può diventare una vera strategia di gestione del rischio.
Dipendere eccessivamente da pochi mercati espone infatti l'impresa alle conseguenze di crisi economiche, tensioni geopolitiche, variazioni valutarie, barriere commerciali e cambiamenti normativi.
Il XIX Rapporto Export di SACE individua diversi mercati ad alto potenziale e segnala opportunità significative in aree come Asia, Medio Oriente, America Latina e Africa.
Per le imprese italiane questo significa avere la possibilità di ampliare la propria presenza internazionale, ma anche la necessità di farlo con un'adeguata conoscenza del mercato e con strumenti capaci di gestire i relativi rischi.
La sfida per le PMI e per le imprese campane
La questione assume particolare rilevanza per la Campania.
Il territorio dispone di competenze e filiere con potenzialità internazionali nei settori della manifattura, della meccanica, dell'automotive, dell'aerospazio, dell'agroalimentare, della moda, dei servizi e del turismo.
Il problema non è soltanto la qualità della produzione.
È la capacità di portare quella qualità sui mercati internazionali, costruire relazioni commerciali durature e sostenere finanziariamente il percorso di crescita.
Per una PMI il percorso può quindi essere rappresentato in questo modo:
analisi del mercato → ricerca del partner → acquisizione della commessa → finanziamento → assicurazione del credito → consolidamento della presenza estera.
È il passaggio dalla semplice esportazione alla strategia internazionale dell'impresa.
Il Consorzio Suggestioni Campane Promotion: il veicolo operativo per l'internazionalizzazione
È in questa prospettiva che si inserisce il ruolo del Consorzio Suggestioni Campane Promotion.
Il Consorzio sviluppa operativamente le attività di export e internazionalizzazione, costruendo relazioni con mercati, partner e operatori internazionali e creando opportunità concrete per le imprese interessate a sviluppare la propria presenza all'estero.
Attraverso le attività del Consorzio possono essere coinvolte e beneficiare delle opportunità anche le imprese associate a Confimi Industria Campania.
L'obiettivo è costruire percorsi strutturati che mettano in relazione:
mercati → partner → imprese → opportunità → strumenti del Sistema Italia.
La dimensione consortile assume in questo senso un valore particolare: consente di aggregare competenze, relazioni e capacità progettuale, riducendo per le singole PMI la complessità di affrontare autonomamente mercati lontani e spesso caratterizzati da sistemi economici, normativi e culturali differenti.
La visione di Luigi Carfora
Luigi Carfora
Presidente di Consorzio Suggestioni Campane Promotion
Presidente di Confimi Industria Campania
«L'internazionalizzazione non può più essere considerata soltanto una questione commerciale. Per una PMI entrare in un nuovo mercato significa oggi saper valutare contemporaneamente opportunità, rischio, finanziamento e protezione del credito.
Il rafforzamento degli strumenti di SACE, CDP e SIMEST va quindi letto in una prospettiva più ampia: creare le condizioni affinché le imprese italiane possano trasformare le opportunità internazionali in percorsi concreti di crescita.
Attraverso il Consorzio Suggestioni Campane Promotion vogliamo sviluppare proprio questa dimensione operativa, costruendo relazioni, opportunità e percorsi di internazionalizzazione che possano coinvolgere anche le imprese associate a Confimi Industria Campania.
La Campania dispone di competenze, produzioni e filiere capaci di competere nel mondo. La nostra sfida è trasformare questo potenziale in presenza internazionale, crescita e maggiore capacità competitiva.»
Non soltanto grandi imprese
Un elemento particolarmente importante della nuova strategia è l'attenzione alle PMI e alle filiere.
L'internazionalizzazione non deve essere considerata una possibilità riservata esclusivamente alle grandi aziende.
Una piccola o media impresa può infatti partecipare a un processo internazionale attraverso:
- una propria esportazione;
- una commessa estera;
- una fornitura a un'impresa italiana che esporta;
- una partecipazione a una filiera internazionale;
- un investimento commerciale all'estero;
- una partnership con un operatore straniero.
La vera questione diventa quindi conoscere gli strumenti disponibili e capire quale combinazione sia più adatta al singolo progetto.
CONCLUSIONI
Il rafforzamento degli strumenti di SACE, CDP e SIMEST segnala una trasformazione importante della politica italiana per l'internazionalizzazione.
L'obiettivo non è soltanto aumentare il numero delle imprese che esportano.
È creare le condizioni perché le imprese italiane possano crescere, investire, diversificare i mercati, gestire i rischi e consolidare la propria presenza internazionale.
La vera sfida dell'export 2026 non sarà quindi soltanto trovare nuovi mercati.
Sarà avere la struttura finanziaria, assicurativa, commerciale e organizzativa necessaria per conquistarli e mantenerli.
L'export non è soltanto una destinazione commerciale. È una strategia industriale.
Luigi Carfora
Presidente di Consorzio Suggestioni Campane Promotion
Presidente di Confimi Industria Campania
UN PERCORSO OPERATIVO PER LE IMPRESE
Il Consorzio Suggestioni Campane Promotion sviluppa attività di export e internazionalizzazione attraverso relazioni con mercati, partner e operatori internazionali.
Le opportunità sviluppate dal Consorzio possono coinvolgere anche le imprese associate a Confimi Industria Campania.
Luigi Carfora
Presidente di Consorzio Suggestioni Campane Promotion
Presidente di Confimi Industria Campania
Fonti ufficiali
- SACE – XIX Rapporto Export 2026 Rapporto Export 2026
- SACE – Piano Strategico SACE50 2026-2028 SACE50
- CDP – Finanziamenti per l'internazionalizzazione Finanziamenti CDP per l'internazionalizzazione
- CDP – Business Matching Business Matching CDP
- SIMEST – Credito Fornitore Contributo Export sul Credito Fornitore
- SIMEST – accordo SACE-SIMEST per il Credito Fornitore Accordo SACE-SIMEST
Nota metodologica
Le caratteristiche, i requisiti, le modalità di accesso e le condizioni economiche degli strumenti finanziari e assicurativi devono essere verificati caso per caso, in relazione alla specifica operazione e alle caratteristiche dell'impresa proponente. In particolare, dimensione, situazione economico-finanziaria, rating e merito creditizio dell'impresa, oltre alla tipologia, all'importo, alla durata e alla struttura dell'operazione, possono incidere sulle condizioni applicabili e sull'eventuale accesso agli strumenti.
La valutazione definitiva è pertanto rimessa, secondo lo strumento utilizzato, al soggetto finanziatore e/o all'ente competente. Le informazioni aggiornate devono essere sempre verificate sui rispettivi portali istituzionali al momento della presentazione della richiesta.
Luigi Carfora
Presidente di Consorzio Suggestioni Campane Promotion
Presidente di Confimi Industria Campania


