Luigi Carfora | Italia–Algeria: gli Inni Nazionali aprono la serata di dialogo, rispetto e cooperazione istituzionale

12.01.2026

Nota editoriale

Il presente comunicato è stato pubblicato originariamente su questo portale ed è successivamente ripreso da numerose testate giornalistiche nazionali e locali.
Il testo che segue rappresenta la versione integrale e originale del comunicato stampa.

Sabato 27 dicembre 2025 la nostra serata di 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶, 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗼 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 si è aperta nel modo più autentico e profondo possibile: con l'ascolto degli inni nazionali.

Un'apertura tutt'altro che formale, ma fondativa.
Perché i simboli non sono ornamenti: sono linguaggio, memoria e responsabilità.

🇮🇹 Inno Nazionale Italiano

Il primo momento è stato dedicato all'Inno Nazionale Italiano, Il Canto degli Italiani, nella versione eseguita dal Maestro Riccardo Muti, tratta dal sito ufficiale del Senato della Repubblica Italiana.
Un inno che richiama l'idea di unità, di libertà e di partecipazione civica, valori che costituiscono l'ossatura della Repubblica e il fondamento di ogni autentico progetto di cooperazione.

🇩🇿 Inno Nazionale Algerino

A seguire, l'Inno Nazionale Algerino, Qassaman, espressione di una storia segnata dalla lotta per l'indipendenza, dalla dignità e dall'autodeterminazione di un popolo.
Un inno che parla di sacrificio e di futuro, e che richiama il senso profondo della sovranità come responsabilità collettiva.

Il rispetto dei vessilli come atto consapevole

Come documentato dal video, tutti i presenti si sono alzati in piedi.
Non per un automatismo protocollare, ma per rispetto consapevole.

Alzarsi in piedi davanti a un inno significa riconoscere ciò che esso rappresenta: il vessillo di una Nazione, che si esprime attraverso la bandiera e l'inno, simboli inscindibili di identità, storia, memoria collettiva e proiezione verso il futuro.
L'inno è la voce del vessillo, la bandiera il suo segno visibile. Entrambi richiamano un popolo alla propria responsabilità storica.

In quel momento di silenzio composto e ascolto ossequioso, non sono stati celebrati soltanto due Stati, ma due comunità umane che scelgono di incontrarsi nel rispetto reciproco.
Un gesto semplice, ma denso di significato: riconoscere l'altro nella sua piena dignità, prima ancora di qualsiasi parola, accordo o interesse.

L'intervento del Presidente Luigi Carfora

Solo dopo questo atto simbolico e fondativo, Luigi Carfora, Presidente del Consorzio Suggestioni Campane Promotion e di Confimi Industria Campania, ha preso la parola per il saluto di benvenuto e per il discorso di fine anno.

Un intervento che ha dato continuità a un messaggio chiaro: dai simboli nascono le relazioni, dalle relazioni nasce la fiducia, dalla fiducia prende forma l'azione concreta, la cooperazione reale e lo sviluppo condiviso.

Perché senza rispetto per i simboli non esiste dialogo autentico.
E senza dialogo autentico non esiste economia reale, né sviluppo sostenibile.


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  3. Carfora: cooperazione Italia–Algeria per PMI, sviluppo condiviso e occupazione 
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